Autore: blob
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Art. 591 — Casi d’incapacità
Possono disporre per testamento tutti coloro che non sono dichiarati incapaci dalla legge [32 c.c.].Sono incapaci di testare: 1) coloro che non hanno compiuto la maggiore età [2 1 c.c.]; 2) gli interdetti per infermità di mente [414 ss. c.c.]; 3) quelli che, sebbene non interdetti, si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche transitoria,…
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Art. 592 — Figli nati fuori del matrimonio riconosciuti o riconoscibili
Se vi sono discendenti legittimi, i figli nati fuori dal matrimonio, quando la filiazione è stata riconosciuta o dichiarata, non possono ricevere per testamento più di quanto avrebbero ricevuto se la successione si fosse devoluta in base alla legge. I figli nati fuori dal matrimonio riconoscibili, quando la filiazione risulta nei modi indicati dall’art. 279,…
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Art. 593 — Figli naturali non riconoscibili [ABROGATO]
[Quando il testatore lascia figli legittimi o loro discendenti, i figli naturali non riconoscibili, la cui filiazione risulta nei modi stabiliti dall’articolo 279, non possono singolarmente ricevere per testamento piu della meta di quanto consegue nella successione il meno favorito dei figli legittimi. L’eccedenza e ripartita nelle stesse proporzioni tra i figli legittimi e i…
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Art. 594 — Assegno ai figli nati fuori del matrimonio non riconoscibili
Gli eredi, i legatari e i donatari sono tenuti, in proporzione a quanto hanno ricevuto, a corrispondere ai figli nati fuori del matrimonio di cui all’articolo 279, un assegno vitalizio nei limiti stabiliti dall’articolo 580, se il genitore non ha disposto per donazione o testamento in favore dei figli medesimi. Se il genitore ha disposto…
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Art. 595 — Coniuge del binubo [ABROGATO]
[Il coniuge del binubo non può ricevere da questo per testamento, sulla disponibile, più di quanto consegue, sulla disponibile stessa, il meno favorito dei figli di precedenti matrimoni. Per determinare la porzione del coniuge devono calcolarsi le donazioni da lui ricevute. L’eccedenza di cui è stato disposto a favore del coniuge, anche per donazione, deve…
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Art. 596 — Incapacità del tutore e del protutore
Sono nulle le disposizioni testamentarie della persona sottoposta a tutela in favore del tutore, se fatte dopo la nomina di questo [346 c.c.] e prima che sia approvato il conto [386 c.c., 263 c.p.c.] o sia estinta l’azione per il rendimento del conto medesimo [387 c.c.], quantunque il testatore sia morto dopo l’approvazione. Questa norma…
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Art. 597 — Incapacità del notaio, dei testimoni e dell’interprete
Sono nulle le disposizioni a favore del notaio o di altro ufficiale che ha ricevuto il testamento pubblico, ovvero a favore di alcuno dei testimoni o dell’interprete intervenuti al testamento medesimo.
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Art. 598 — Incapacità di chi ha scritto o ricevuto il testamento segreto
Sono nulle le disposizioni a favore della persona che ha scritto il testamento segreto , salvo che siano approvate di mano dello stesso testatore o nell’atto della consegna. Sono pure nulle le disposizioni a favore del notaio a cui il testamento segreto è stato consegnato in plico non sigillato.
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Art. 599 — Persone interposte
Le disposizioni testamentarie a vantaggio delle persone incapaci indicate dagli articoli 592, 593, 595, 596, 597 e 598 sono nulle anche se fatte sotto nome d’interposta persona[627].Sono reputate persone interposte il padre, la madre, i discendenti e il coniuge della persona incapace, anche se chiamati congiuntamente con l’incapace [323 378, 738 740, 779 ss., art.…
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Art. 600 — Enti non riconosciuti [ABROGATO]
[Le disposizioni a favore di un ente non riconosciuto non hanno efficacia, se entro un anno dal giorno in cui il testamento è eseguibile non è fatta l’istanza per ottenere il riconoscimento. Fino a quando l’ente non è costituito possono essere promossi gli opportuni provvedimenti conservativi.]
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Art. 601 — Forme
Le forme ordinarie di testamento sono il testamento olografo [602 c.c.] e il testamento per atto di notaio.Il testamento per atto di notaio è pubblico [603 c.c.] o segreto [604 ss., 607, 685 c.c.].
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Art. 602 — Testamento olografo
Il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore [606, 684, 685 c.c.].La sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni. Se anche non è fatta indicando nome e cognome, è tuttavia valida quando designa con certezza la persona del testatore.La data deve contenere l’indicazione del giorno, mese e…
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Art. 603 — Testamento pubblico
Il testamento pubblico è ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni [597 c.c.].Il testatore, in presenza dei testimoni, dichiara al notaio la sua volontà, la quale è ridotta in iscritto a cura del notaio stesso. Questi dà lettura del testamento al testatore in presenza dei testimoni. Di ciascuna di tali formalità è fatta menzione…
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Art. 604 — Testamento segreto
Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da un terzo [598 c.c.]. Se è scritto dal testatore, deve essere sottoscritto da lui alla fine delle disposizioni; se è scritto in tutto o in parte da altri, o se è scritto con mezzi meccanici, deve portare la sottoscrizione del testatore anche in ciascun mezzo…
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Art. 605 — Formalità del testamento segreto
La carta su cui sono stese le disposizioni o quella che serve da involto deve essere sigillata con una impronta, in guisa che il testamento non si possa aprire né estrarre senza rottura o alterazione.Il testatore, in presenza di due testimoni, consegna personalmente al notaio la carta così sigillata, o la fa sigillare nel modo…
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Art. 606 — Nullità del testamento per difetto di forma
Il testamento è nullo quando manca l’autografia o la sottoscrizione nel caso di testamento olografo [602 c.c.], ovvero manca la redazione per iscritto, da parte del notaio, delle dichiarazioni del testatore o la sottoscrizione dell’uno o dell’altro, nel caso di testamento per atto di notaio [603 c.c.].Per ogni altro difetto di forma il testamento può…
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Art. 607 — Validità del testamento segreto come olografo
Il testamento segreto, che manca di qualche requisito suo proprio [605 c.c.], ha effetto come testamento olografo, qualora di questo abbia i requisiti [602, 685 c.c.].
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Art. 608 — Ritiro di testamento segreto od olografo
Il testamento segreto [604, 605 c.c.] e il testamento olografo [[n602cc] c.c.] che è stato depositato [620 c.c.] possono dal testatore essere ritirati in ogni tempo dalle mani del notaio presso il quale si trovano [685c.c.].A cura del notaio si redige verbale della restituzione; il verbale è sottoscritto dal testatore, da due testimoni e dal…
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Art. 609 — Malattie contagiose, calamità pubbliche o infortuni
Quando il testatore non può valersi delle forme ordinarie [601 c.c.], perché si trova in luogo dove domina una malattia reputata contagiosa, o per causa di pubblica calamità o d’infortunio, il testamento è valido se ricevuto da un notaio, [dal pretore] dal giudice di pace del luogo, dal sindaco o da chi ne fa le…
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Art. 610 — Termine di efficacia
Il testamento ricevuto nel modo indicato dall’articolo precedente perde la sua efficacia tre mesi dopo la cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie [601 c.c.].Se il testatore muore nell’intervallo, il testamento deve essere depositato, appena è possibile, nell’archivio notarile del luogo in cui è stato ricevuto [608, 613, 614…
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Art. 611 — Testamento a bordo di nave
Durante il viaggio per mare il testamento può essere ricevuto [612 c.c.] a bordo della nave dal comandante di essa [171 n. 5, 174, 203 c.n. 612, 615, 619 c.c.].Il testamento del comandante può essere ricevuto da colui che lo segue immediatamente in ordine di servizio [203, 296, 321, 322 c.n.].
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Art. 612 — Forme
Il testamento indicato dall’articolo precedente è redatto in doppio originale alla presenza di due testimoni e deve essere sottoscritto dal testatore, dalla persona che lo ha ricevuto e dai testimoni [619 c.c.]; se il testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, si deve indicare il motivo che ha impedito la sottoscrizione.Il testamento è conservato tra…
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Art. 613 — Consegna
Se la nave approda a un porto estero in cui vi sia un’autorità consolare, il comandante è tenuto a consegnare all’autorità medesima uno degli originali del testamento e una copia dell’annotazione fatta sul giornale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo d’equipaggio.Al ritorno della nave nella Repubblica, i due originali del testamento o…
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Art. 614 — Verbale di consegna
L’autorità marittima o consolare locale deve redigere verbale della consegna del testamento e trasmettere il verbale e gli atti ricevuti al Ministero della difesa o al Ministero della marina mercantile, secondo che il testamento sia stato ricevuto a bordo di una nave della marina militare o di una nave della marina mercantile. Il Ministero ordina…
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Art. 615 — Termine di efficacia
Il testamento fatto durante il viaggio per mare, nella forma stabilita dagli articoli 611 e seguenti, perde la sua efficacia tre mesi dopo lo sbarco del testatore in un luogo dove è possibile fare testamento nelle forme ordinarie [601 c.c.].
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Art. 616 — Testamento a bordo di aeromobile
Al testamento fatto a bordo di un aeromobile durante il viaggio si applicano le disposizioni degli articoli 611 a 615.Il testamento è ricevuto dal comandante, in presenza di uno, o, quando è possibile, di due testimoni.Le attribuzioni delle autorità marittime a norma degli articoli 613 e 614 spettano alle autorità aeronautiche.Il testamento è annotato sul…
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Art. 617 — Testamento dei militari e assimilati
Il testamento dei militari e delle persone al seguito delle forze armate dello Stato può essere ricevuto da un ufficiale o da un cappellano militare o da un ufficiale della Croce Rossa, in presenza di due testimoni; esso deve essere sottoscritto dal testatore, dalla persona che lo ha ricevuto e dai testimoni. Se il testatore…
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Art. 618 — Casi e termini d’efficacia
Nella forma speciale stabilita dall’articolo precedente possono testare soltanto coloro i quali, appartenendo a corpi o servizi mobilitati o comunque impegnati in guerra, si trovano in zona di operazioni belliche o sono prigionieri presso il nemico, e coloro che sono acquartierati o di presidio fuori della Repubblica o in luoghi dove siano interrotte le comunicazioni…
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Art. 619 — Nullità
I testamenti previsti in questa sezione sono nulli quando manca la redazione in iscritto della dichiarazione del testatore ovvero la sottoscrizione della persona autorizzata a riceverla o del testatore.Per gli altri difetti di forma si osserva il disposto del secondo comma dell’articolo 606.
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Art. 620 — Pubblicazione del testamento olografo
Chiunque è in possesso di un testamento olografo [602 c.c.] deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione [608 c.c.], appena ha notizia della morte del testatore.Chiunque crede di avervi interesse può chiedere, con ricorso al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione [456 c.c.], che sia fissato un termine per la…
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Art. 621 — Pubblicazione del testamento segreto
Il testamento segreto deve essere aperto e pubblicato dal notaio appena gli perviene la notizia della morte del testatore. Chiunque crede di avervi interesse può chiedere, con ricorso al tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, che sia fissato un termine per l’apertura e la pubblicazione [749 c.p.c.].Si applicano le disposizioni del…
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Art. 622 — Comunicazione dei testamenti al tribunale
Il notaio deve trasmettere alla cancelleria del tribunale, nella cui giurisdizione si è aperta la successione [456 c.c.], copia in carta libera dei verbali previsti dagli articoli 620 e 621 e del testamento pubblico [603 c.c., 55].
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Art. 623 — Comunicazioni agli eredi e legatari
Il notaio che ha ricevuto un testamento pubblico [603 c.c.], appena gli è nota la morte del testatore, o, nel caso di testamento olografo [602 c.c.] o segreto [604 c.c.], dopo la pubblicazione [620, 621 del c.c.], comunica l’esistenza del testamento agli eredi e legatari di cui conosce il domicilio o la residenza [43 c.c.].
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Art. 624 — Violenza, dolo, errore
La disposizione testamentaria può essere impugnata da chiunque vi abbia interesse quando è l’effetto di errore [625 c.c.], di violenza o di dolo [1427 ss. c.c.].L’errore sul motivo [626 c.c.], sia esso di fatto o di diritto, è causa di annullamento della disposizione testamentaria, quando il motivo risulta dal testamento ed è il solo che…
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Art. 625 — Erronea indicazione dell’erede o del legatario o della cosa che forma oggetto della disposizione
Se la persona dell’erede o del legatario è stata erroneamente indicata [1433], la disposizione ha effetto, quando dal contesto del testamento o altrimenti risulta in modo non equivoco quale persona il testatore voleva nominare [625 c.c.].La disposizione ha effetto anche quando la cosa che forma oggetto della disposizione è stata erroneamente indicata o descritta, ma…
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Art. 626 — Motivo illecito
Il motivo [624] illecito rende nulla la disposizione testamentaria, quando risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre [788, 1345].
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Art. 627 — Disposizione fiduciaria
Non è ammessa azione in giudizio per accertare che le disposizioni fatte a favore di persona dichiarata nel testamento sono soltanto apparenti e che in realtà riguardano altra persona, anche se espressioni del testamento possono indicare o far presumere che si tratta di persona interposta.Tuttavia la persona dichiarata nel testamento, se ha spontaneamente eseguito [590…
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Art. 628 — Disposizione a favore di persona incerta
È nulla ogni disposizione fatta a favore di persona che sia indicata in modo da non poter essere determinata [625 c.c.] .
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Art. 629 — Disposizioni a favore dell’anima
Le disposizioni a favore dell’animasono valide qualora siano determinati i beni o possa essere determinata la somma da impiegarsi a tale fine.Esse si considerano come un onere a carico dell’erede o del legatario, e si applica l’articolo 648.Il testatore può designare una persona che curi l’esecuzione della disposizione, anche nel caso in cui manchi un…
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Art. 630 — Disposizioni a favore dei poveri
Le disposizioni a favore dei poveri e altre simili, espresse genericamente, senza che si determini l’uso o il pubblico istituto a cui beneficio sono fatte, s’intendono fatte in favore dei poveri del luogo in cui il testatore aveva il domicilio [43 c.c.] al tempo della sua morte, e i beni sono devoluti all’ente comunale di…
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Art. 631 — Disposizioni rimesse all’arbitrio del terzo
È nulla ogni disposizione testamentaria con la quale si fa dipendere dall’arbitrio di un terzo l’indicazione dell’erede o del legatario [632, 664 c.c.], ovvero la determinazione della quota di eredità.Tuttavia è valida la disposizione a titolo particolare [588 c.c.] in favore di persona da scegliersi dall’onerato o da un terzo [1473 c.c.] tra più persone…
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Art. 632 — Determinazione di legato per arbitrio altrui
È nulla la disposizione che lascia al mero arbitrio dell’onerato o di un terzo [664, 1349, 1473 c.c.] di determinare l’oggetto o la quantità del legato [664 c.c.].Sono validi i legati fatti a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testatore [770 c.c.], anche se non ne sia indicato l’oggetto o la quantità.
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Art. 633 — Condizione sospensiva o risolutiva
Le disposizioni a titolo universale o particolare [588] possono farsi sotto condizione sospensiva o risolutiva [638, 646].
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Art. 634 — Condizioni impossibili o illecite
Nelle disposizioni testamentarie si considerano non apposte le condizioni impossibili e quelle contrarie a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume, salvo quanto è stabilito dall’art. 626[1354 c.c.].
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Art. 635 — Condizione di reciprocità
È nulla la disposizione a titolo universale o particolare [588 c.c.] fatta dal testatore a condizione di essere a sua volta avvantaggiato nel testamento dell’erede o del legatario [458, 589 c.c.].
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Art. 636 — Divieto di nozze
È illecita la condizione [1353 c.c.] che impedisce le prime nozze o le ulteriori [634 c.c.].Tuttavia il legatario di usufrutto o di uso, di abitazione o di pensione, o di altra prestazione periodica per il caso o per il tempo del celibato o della vedovanza, non può goderne che durante il celibato o la vedovanza.
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Art. 637 — Termine
Si considera non apposto [634 c.c.] a una disposizione a titolo universale [588 c.c.] il termine dal quale l’effetto di essa deve cominciare o cessare.
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Art. 638 — Condizioni di non fare o di non dare
Se il testatore ha disposto sotto la condizione che l’erede o il legatario non faccia o non dia qualche cosa per un tempo indeterminato, la disposizione si considera fatta sotto condizione risolutiva [633, 1353 c.c.], salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore [639 c.c.].
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Art. 639 — Garanzia in caso di condizione risolutiva
Se la disposizione testamentaria è sottoposta a condizione risolutiva [633, 638, 1353 c.c.], l’autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi l’opportunità, può imporre all’erede o al legatario di prestare idonea garanzia [1179 c.c., 119 c.p.c.] a favore di coloro ai quali l’eredità o il legato dovrebbe devolversi nel caso che la condizione si avverasse [640 c.c., 750…
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Art. 640 — Garanzia in caso di legato sottoposto a condizione sospensiva o a termine
Se a taluno è lasciato un legato sotto condizione sospensiva [633, 1353 c.c.] o dopo un certo tempo [637 c.c.], l’onerato può essere costretto a dare idonea garanzia [1179 c.c.] al legatario, salvo che il testatore abbia diversamente disposto [641 c.c., 119, 750 c.p.c.].La garanzia può essere imposta anche al legatario quando il legato è…
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Art. 642 — Persone a cui spetta l’amministrazione
L’amministrazione[641 c.c.] spetta alla persona a cui favore è stata disposta la sostituzione [688 c.c.], ovvero al coerede o ai coeredi, quando tra essi e l’erede condizionale vi è il diritto di accrescimento [674 ss. c.c.].Se non è prevista la sostituzione o non vi sono coeredi a favore dei quali abbia luogo il diritto di…
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Art. 643 — Amministrazione in caso di eredi nascituri
Le disposizioni dei due precedenti articoli si applicano anche nel caso in cui sia chiamato a succedere un non concepito, figlio di una determinata persona vivente [462 c.c.]. A questa spetta la rappresentanza del nascituro, per la tutela dei suoi diritti successori, anche quando l’amministratore dell’eredità è una persona diversa.Se è chiamato un concepito, l’amministrazione…
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Art. 644 — Obblighi e facoltà degli amministratori
Agli amministratori indicati dai precedenti articoli sono comuni le regole che si riferiscono ai curatori dell’eredità giacente.
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Art. 645 — Condizione sospensiva potestativa senza termine
Se la condizione apposta all’istituzione di erede o al legato è sospensiva potestativa [1355 c.c.] e non è indicato il termine per l’adempimento, gli interessati possono adire l’autorità giudiziaria perché fissi questo termine [650, 749 c.p.c.].
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Art. 646 — Retroattività della condizione
L’adempimento della condizione [633 c.c.] ha effetto retroattivo [456, 1360 c.c.]; ma l’erede o il legatario, nel caso di condizione risolutiva, non è tenuto a restituire i frutti [820 c.c.] se non dal giorno in cui la condizione si è verificata [1361 c. 2 c.c.]. L’azione per la restituzione dei frutti si prescrive in cinque…
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Art. 647 — Onere
Tanto all’istituzione di erede quanto al legato può essere apposto un onere [549, 629, 671, 690 c.c.].Se il testatore non ha diversamente disposto, l’autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi l’opportunità, può imporre all’erede o al legatario gravato dall’onere una cauzione [1179 c.c., 119, 750 c.p.c.].L’onere impossibile o illecito si considera non apposto [634]; rende tuttavia nulla…
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Art. 648 — Adempimento dell’onere
Per l’adempimento dell’onere può agire qualsiasi interessato [629 c.c.].Nel caso d’inadempimento dell’onere, l’autorità giudiziaria può pronunziare la risoluzione della disposizione testamentaria [677 c.c.], se la risoluzione è stata prevista dal testatore, o se l’adempimento dell’onere ha costituito il solo motivo determinante della disposizione [626, 647 c. 2, 2652 n. 1 c.c.].
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Art. 649 — Acquisto del legato
Il legato si acquista [17, 483 c.c.] senza bisogno di accettazione [459, 2648 c.c.], salva la facoltà di rinunziare [519, 650 c.c.].Quando oggetto del legato è la proprietà di una cosa determinata [654] o altro diritto appartenente al testatore [651 c.c.], la proprietà o il diritto si trasmette dal testatore al legatario al momento della…
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Art. 650 — Fissazione di un termine per la rinunzia
Chiunque ha interesse può chiedere che l’autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il legatario dichiari se intende esercitare la facoltà [649 comma 1 c.c.] di rinunziare [481, 519, 645 c.c.]. Trascorso questo termine senza che abbia fatto alcuna dichiarazione, il legatario perde il diritto di rinunziare [749 c.p.c.].
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Art. 651 — Legato di cosa dell’onerato o di un terzo
Il legato di cosa dell’onerato [649 c.c.] o di un terzo [652, 686 c.c.] è nullo [654, 673 c.c.], salvo che dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva all’onerato o al terzo [656, 669, 673 c.c.]. In quest’ultimo caso l’onerato è obbligato ad acquistare…
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Art. 652 — Legato di cosa solo in parte del testatore
Se al testatore appartiene una parte della cosa legata o un diritto sulla medesima, il legato è valido solo relativamente a questa parte o a questo diritto, salvo che risulti la volontà del testatore di legare la cosa per intero, in conformità dell’articolo precedente.
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Art. 653 — Legato di cosa genericamente determinata
È valido il legato di cosa determinata solo nel genere, anche se nessuna del genere ve n’era nel patrimonio del testatore al tempo del testamento e nessuna se ne trova al tempo della morte [654, 664, 666 c.c.].
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Art. 654 — Legato di cosa non esistente nell’asse
Quando il testatore ha lasciato una sua cosa particolare [513, 649 c.c.], o una cosa determinata soltanto nel genere [664] da prendersi dal suo patrimonio, il legato non ha effetto se la cosa non si trova nel patrimonio del testatore al tempo della sua morte [651, 653 c.c.].Se la cosa si trova nel patrimonio del…
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Art. 655 — Legato di cosa da prendersi da certo luogo
Il legato di cose da prendersi da certo luogo ha effetto soltanto se le cose vi si trovano, e per la parte che vi si trova; ha tuttavia effetto per l’intero quando, alla morte del testatore, le cose non vi si trovano, in tutto o in parte, perché erano state rimosse temporaneamente dal luogo in…
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Art. 656 — Legato di cosa del legatario
Il legato di cosa che al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario è nullo, se la cosa si trova in proprietà di lui anche al tempo dell’apertura della successione.Se al tempo dell’apertura della successione la cosa si trova in proprietà del testatore, il legato è valido, ed è…
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Art. 657 — Legato di cosa acquistata dal legatario
Se il legatario, dopo la confezione del testamento, ha acquistato dal testatore, a titolo oneroso o a titolo gratuito, la cosa a lui legata, il legato è senza effetto in conformità dell’articolo [686] [656 c.c.].Se dopo la confezione del testamento la cosa legata è stata dal legatario acquistata, a titolo gratuito, dall’onerato [663 c.c.] o…
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Art. 658 — Legato di credito o di liberazione da debito
Il legato di un credito o di liberazione da un debito ha effetto per la sola parte del credito o del debito che sussiste al tempo della morte del testatore.L’erede è soltanto tenuto a consegnare al legatario i titoli del credito legato che si trovavano presso il testatore [1237, 1262 c.c.].
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Art. 659 — Legato a favore del creditore
Se il testatore, senza fare menzione del debito, fa un legato al suo creditore, il legato non si presume fatto per soddisfare il legatario del suo credito.
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Art. 660 — Legato di alimenti
Il legato di alimenti, a favore di chiunque sia fatto, comprende le somministrazioni indicate dall’articolo 438, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto [670 c.c.].
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Art. 661 — Prelegato
Il legato a favore di uno dei coeredi e a carico di tutta l’eredità si considera come legato per l’intero ammontare.
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Art. 662 — Onere della prestazione del legato
Il testatore può porre la prestazione del legato a carico degli eredi [663 , 672 c.c.] ovvero a carico di uno o più legatari [671 c.c.]. Quando il testatore non ha disposto, alla prestazione sono tenuti gli eredi.Su ciascuno dei diversi onerati il legato grava in proporzione della rispettiva quota ereditaria o del legato, se…
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Art. 663 — Legato imposto a un solo erede
Se l’obbligo di adempiere il legato è stato particolarmente imposto a uno degli eredi, questi solo è tenuto a soddisfarlo.Se è stata legata una cosa propria di un coerede, i coeredi [662] sono tenuti a compensarlo del valore di essa con danaro o con beni ereditari, in proporzione della loro quota ereditaria, quando non consta…
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Art. 664 — Adempimento del legato di genere
Nel legato di cosa determinata soltanto nel genere [653 c.c.], la scelta, quando dal testatore non è affidata al legatario o a un terzo, spetta all’onerato. Questi è obbligato a dare cose di qualità non inferiore alla media [1178 c.c.]; ma se nel patrimonio ereditario vi è una sola delle cose appartenenti al genere indicato,…
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Art. 665 — Scelta nel legato alternativo
Nel legato alternativo la scelta spetta all’onerato [666 c.c.], a meno che il testatore l’abbia lasciata al legatario o a un terzo [1286 c.c.].
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Art. 666 — Trasmissione all’erede della facoltà di scelta
Tanto nel legato di genere [653 c.c.] quanto in quello alternativo [665 c.c.], se l’onerato o il legatario a cui compete la scelta non ha potuto farla, la facoltà di scegliere si trasmette al suo erede.La scelta fatta è irretrattabile [1286 c.c.].
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Art. 667 — Accessioni della cosa legata
La cosa legata, con tutte le sue pertinenze [817 ss. c.c.], deve essere prestata al legatario [649 c.c.] nello stato in cui si trova al tempo della morte del testatore.Se è stato legato un fondo, sono comprese nel legato anche le costruzioni fatte nel fondo [934 ss. c.c.], sia che esistessero già al tempo della…
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Art. 668 — Adempimento del legato
Se la cosa legata è gravata da una servitù [1027 c.c.], da un canone o da altro onere inerente al fondo, ovvero da una rendita fondiaria [1863, 1869 c.c.], il peso ne è sopportato dal legatario.Se la cosa legata è vincolata per una rendita semplice [1863 ss. c.c.], un censo o altro debito dell’eredità, o…
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Art. 669 — Frutti della cosa legata
Se oggetto del legato è una cosa fruttifera [820, 821 c.c.], appartenente al testatore al momento della sua morte, i frutti o gli interessi sono dovuti al legatario da questo momento.Se la cosa appartiene all’onerato o a un terzo [651 c.c.], ovvero se si tratta di cosa determinata per genere o quantità [653 c.c.], i…
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Art. 670 — Legato di prestazioni periodiche
Se è stata legata una somma di danaro o una quantità di altre cose fungibili, da prestarsi a termini periodici, il primo termine decorre dalla morte del testatore, e il legatario acquista il diritto a tutta la prestazione dovuta per il termine in corso ancorché fosse in vita soltanto al principio di esso [1880 c.c.].…
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Art. 671 — Legati e oneri a carico del legatario
Il legatario è tenuto all’adempimento del legato [662 c.c.] e di ogni altro onere [647 c.c.] a lui imposto entro i limiti del valore della cosa legata [662, 672, 793 c.c.].
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Art. 672 — Spese per la prestazione del legato
Le spese per la prestazione del legato sono a carico dell’onerato [662, 1196 c.c.].
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Art. 673 — Perimento della cosa legata. Impossibilità della prestazione
Il legato non ha effetto se la cosa legata è interamente perita durante la vita del testatore [651 c.c.].L’obbligazione dell’onerato si estingue se, dopo la morte del testatore, la prestazione è divenuta impossibile per causa a lui non imputabile [1256 ss. c.c.].
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Art. 674 — Accrescimento tra coeredi
Quando più eredi [675] sono stati istituiti con uno stesso testamento nell’universalità dei beni [588 c.c.], senza determinazione di parti o in parti uguali, anche se determinate, qualora uno di essi non possa [459, 462, 463 c.c.] o non voglia [519 c.c.] accettare, la sua parte si accresce agli altri [642, 675 ss., 773 c.…
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Art. 675 — Accrescimento tra collegatari
L’accrescimento ha luogo anche tra più legatari [649 ss. c.c.] ai quali è stato legato uno stesso oggetto, salvo che dal testamento risulti una diversa volontà [688 c.c.] e salvo sempre il diritto di rappresentazione [467 c.c.].
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Art. 676 — Effetti dell’accrescimento
L’acquisto per accrescimento ha luogo di diritto.I coeredi o i legatari, a favore dei quali si verifica l’accrescimento, subentrano negli obblighi a cui era sottoposto l’erede o il legatario mancante, salvo che si tratti di obblighi di carattere personale [572, 677 c.c.].
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Art. 677 — Mancanza di accrescimento
Se non ha luogo l’accrescimento, la porzione dell’erede mancante si devolve agli eredi legittimi [523, 565 ss. c.c.] e la porzione del legatario mancante va a profitto dell’onerato.Gli eredi legittimi e l’onerato [662 c.c.] subentrano negli obblighi che gravano sull’erede o sul legatario mancante, salvo che si tratti di obblighi di carattere personale [676 c.c.].Le…
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Art. 678 — Accrescimento nel legato di usufrutto
Quando a più persone è legato un usufrutto [667, 698, 978 ss. c.c.] in modo che tra di loro vi sia il diritto di accrescimento [675 c.c.], l’accrescimento ha luogo anche quando una di esse viene a mancare dopo conseguito il possesso della cosa su cui cade l’usufrutto [982 c.c.].Se non vi è diritto di…
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Art. 679 — Revocabilità del testamento
Non si può in alcun modo rinunziare alla facoltà di revocare [587 c.c.] o mutare le disposizioni testamentarie: ogni clausola o condizione contraria non ha effetto [458, 463 n. 4, 1412 c.c.].
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Art. 680 — Revocazione espressa
La revocazione espressa può farsi soltanto con un nuovo testamento [587 ss. c.c.], o con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni, in cui il testatore personalmente dichiara di revocare, in tutto o in parte, la disposizione anteriore [681, 682, 684 c.c.].
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Art. 681 — Revocazione della revocazione
La revocazione totale o parziale di un testamento [680 c.c.] può essere a sua volta revocata sempre con le forme stabilite dall’articolo precedente. In tal caso rivivono le disposizioni revocate.
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Art. 682 — Testamento posteriore
Il testamento posteriore [602 c.c.], che non revoca in modo espresso i precedenti [680 c.c.], annulla in questi soltanto le disposizioni che sono con esso incompatibili.
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Art. 683 — Testamento posteriore inefficace
La revocazione fatta con un testamento posteriore [682 c.c.] conserva la sua efficacia anche quando questo rimane senza effetto perché l’erede istituito o il legatario è premorto al testatore, o è incapace [592 ss. c.c.] o indegno [463 ss. c.c.], ovvero ha rinunziato all’eredità [519 c.c.] o al legato [649 c.c.] .
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Art. 684 — Distruzione del testamento olografo
Il testamento olografo [602 c.c.] distrutto, lacerato o cancellato, in tutto o in parte, si considera in tutto o in parte revocato, a meno che si provi che fu distrutto, lacerato o cancellato da persona diversa dal testatore, ovvero si provi che il testatore non ebbe l’intenzione di revocarlo [463 n. 5 c.c.].
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Art. 685 — Effetti del ritiro del testamento segreto
Il ritiro del testamento segreto [604, 608 c.c.], a opera del testatore, dalle mani del notaio o dell’archivista [614, 617 c.c.] presso cui si trova depositato, non importa revocazione del testamento quando la scheda testamentaria può valere come testamento olografo [607 c.c.].
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Art. 686 — Alienazione e trasformazione della cosa legata
L’alienazione che il testatore faccia della cosa legata [651 c.c.] o di parte di essa, anche mediante vendita con patto di riscatto [1500 ss. c.c.], revoca il legato riguardo a ciò che è stato alienato, anche quando l’alienazione è annullabile per cause diverse dai vizi del consenso [1427 c.c.], ovvero la cosa ritorna in proprietà…
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Art. 687 — Revocazione per sopravvenienza di figli
Le disposizioni a titolo universale o particolare [588 c.c.], fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di aver figli o discendenti, sono revocate di diritto [566 c.c.] per l’esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente del testatore, benché postumo, anche adottivo [291 ss. c.c.], ovvero per il riconoscimento di…
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Art. 688 — Casi di sostituzione ordinaria
Il testatore può sostituire all’erede istituito [691 c.c.] altra persona per il caso che il primo non possa o non voglia accettare l’eredità [463, 467, 480, 519, 523 c.c.].Se il testatore ha disposto per uno solo di questi casi, si presume che egli si sia voluto riferire anche a quello non espresso, salvo che consti…
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Art. 689 — Sostituzione plurima. Sostituzione reciproca
Possono sostituirsi più persone a una sola e una sola a più.La sostituzione può anche essere reciproca tra i coeredi istituiti. Se essi sono stati istituiti in parti disuguali, la proporzione fra le quote fissate nella prima istituzione si presume ripetuta anche nella sostituzione. Se nella sostituzione insieme con gli istituiti è chiamata un’altra persona,…
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Art. 690 — Obblighi dei sostituiti
I sostituiti devono adempiere gli obblighi imposti agli istituiti [647 c.c.], a meno che una diversa volontà sia stata espressa dal testatore o si tratti di obblighi di carattere personale [676, 677 c.c.].
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Art. 691 — Sostituzione ordinaria nei legati
Le norme stabilite in questa sezione si applicano anche ai legati [649 c.c.].