Autore: blob
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Art. 34
Quando la punibilità di un reato commesso in territorio estero prima dell’attuazione del codice penale dipende, secondo il codice stesso, dalla presenza del colpevole nel territorio dello Stato ed egli vi si trova a tale data, il termine di tre anni entro il quale la richiesta o l’istanza possono essere proposte decorre dal giorno dell’attuazione…
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Art. 31
Gli effetti giuridici della recidiva verificatasi prima dell’attuazione del codice penale sono regolati dalle disposizioni del codice penale abrogato.Per determinare la recidiva ed ogni altro effetto penale della condanna, diverso dalle pene accessorie, in relazione ai fatti commessi dopo l’attuazione del codice penale, si tiene conto anche delle condanne per reati anteriormente commessi, salvo che…
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Art. 23
Il condannato all’ergastolo o alla reclusione, anche dopo il 1° luglio 1931, a norma delle leggi anteriori al codice penale, sconta la pena nei modi stabiliti dal codice.Tuttavia il condannato alla pena dell’ergastolo per delitto per cui il codice commina la pena di morte sconta la pena nei modi stabiliti dal codice abrogato.Nei casi di…
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Art. 41
Quando le disposizioni del codice penale concernenti la estinzione del reato per prescrizione e la estinzione delle pene per decorso del tempo e quelle stabilite dalle leggi anteriori per la prescrizione dell’azione penale e della condanna penale sono diverse, si applicano le disposizioni più favorevoli al reo.Gli atti interruttivi compiuti in base alla legge anteriore…
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Art. 38
Nella conversione in pene detentive delle pene pecuniarie inflitte per reati commessi anteriormente all’attuazione del codice penale, si applica l’articolo 135 del codice stesso, osservate anche per ogni altro effetto giuridico le disposizioni della legge più favorevole al reo.
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Art. 43
Per i fatti commessi anteriormente all’attuazione del codice penale non si applica, per il risarcimento del danno non patrimoniale, l’articolo 185 del codice, ma continuano ad osservarsi le disposizioni dell’articolo 7 del codice di procedura penale del 1913, concernenti la riparazione pecuniaria.
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Art. 45
Le disposizioni degli articoli 189, 190 e 191 del codice penale si applicano anche ai procedimenti penali non ancora definiti al momento dell’attuazione del codice o che siano iniziati, dopo tale attuazione, per reati commessi prima, senza, pregiudizio delle garanzie costituite in base alle leggi anteriori.
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Art. 44
Le disposizioni degli articoli 145 e 188 del codice penale si applicano anche a coloro che sono stati condannati con sentenza irrevocabile anteriormente all’attuazione del codice, con decorrenza dal giorno dell’attuazione.
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Art. 42
In qualsiasi stato e grado del procedimento, escluso il giudizio per cassazione, può, per reati commessi anteriormente all’attuazione del codice penale, essere conceduto il perdono giudiziale, a’ termini dell’articolo 169 del codice.
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Art. 40
La esclusione dal beneficio dell’amnistia o dell’indulto stabilita per i recidivi dall’ultimo capoverso dell’articolo 151 e dall’ultimo capoverso dell’articolo 174 del codice penale si applica anche se il reato, al quale il decreto di amnistia o di indulto si riferisce, è stato commesso prima dell’attuazione del codice.
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Art. 49
Le misure di sicurezza stabilite dal codice penale non sono applicabili alle persone prosciolte prima dell’attuazione del codice penale stesso.
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Art. 48
Per ogni caso di successione di leggi penali non espressamente regolato nei precedenti articoli, si osservano le disposizioni della legge più favorevole al reo.
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Art. 46
Le disposizioni degli articoli 192, 193, 194 e 195 del codice penale si applicano soltanto rispetto ai reati commessi dopo l’attuazione del codice.Le disposizioni dell’articolo 194 non si applicano per gli atti compiuti anteriormente al 19 ottobre 1930.
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Art. 51
I provvedimenti già emessi a’ termini del capoverso dell’articolo 53, o della prima parte dell’articolo 54, o dell’articolo 57, o della prima parte dell’articolo 58 del codice penale abrogato rimangono fermi.Per la revoca di essi è competente il giudice di sorveglianza.Nel caso di trasgressione agli obblighi indicati nel capoverso dell’articolo 53 del predetto codice, i…
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Art. 53
Le misure di sicurezza prevedute dal codice penale non sono applicabili ai condannati che al momento dell’attuazione del codice hanno scontato interamente la pena.Il condannato, che non ha ancora espiata, in tutto o in parte, la pena detentiva inflittagli per un delitto, qualora risulti persona socialmente pericolosa, è sottoposto, al termine della pena, a libertà…
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Art. 52
Quando un minore degli anni quattordici è prosciolto per un fatto commesso prima dell’attuazione del codice penale e preveduto dalla legge del tempo come delitto, il giudice, accertata in ogni caso la pericolosità sociale, applica una misura di sicurezza per la durata di un anno.Allo scadere dell’anno si procede al riesame della pericolosità, osservandosi, anche…
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Art. 50
Le persone prosciolte di cui sia stato ordinato il ricovero in un manicomio a’ termini delle leggi anteriori al codice penale, sono trasferite in un manicomio giudiziario. Tale trasferimento non ha luogo quando si tratta di prosciolti da contravvenzioni o da delitti colposi o da altri delitti per i quali la legge stabilisce la pena…
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Art. 47
Per i delitti di diffamazione commessi prima dell’attuazione del codice penale, la prova della verità continua ad essere ammessa nei casi preveduti dall’articolo 394 del codice penale abrogato; tuttavia, nel caso preveduto dal numero 3° dell’articolo 394, chi ha presentato querela e non ha ancora conceduta la facoltà di prova al momento dell’attuazione del codice…
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Art. 39
L’articolo 148 del codice penale si applica anche a coloro che siano stati condannati con sentenza divenuta irrevocabile prima dell’attuazione del codice medesimo.Qualora il condannato si trovi già ricoverato in un manicomio giudiziario, l’esecuzione della pena si considera sospesa a decorrere dal giorno dell’attuazione suddetta.
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Art. 22
Le pene detentive che debbono ancora essere scontate, in tutto o in parte, per reati commessi anteriormente all’attuazione del codice penale e per le quali è stata ordinata l’esecuzione in stabilimenti speciali, o in case di custodia o in case di correzione a’ termini del codice penale abrogato, si scontano, rispettivamente, negli stabilimenti e nei…
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Art. 54
La vigilanza speciale dell’Autorità di pubblica sicurezza che è stata applicata o che deriva da una condanna riportata prima dell’attuazione del codice penale è eseguita, per intero o per la parte che rimane da scontare al momento di tale attuazione, nei modi stabiliti dal codice per la libertà vigilata.Quando la esecuzione della vigilanza speciale non…
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Art. 57
Con decreto del Ministro della giustizia verranno gradatamente indicati gli stabilimenti in cui saranno applicate le disposizioni degli articoli 145 e 213, penultimo capoverso, del codice penale.Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo…
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Art. 56
Quando, per fatti commessi prima dell’attuazione del codice penale, è applicata, come più favorevole, la legge anteriore, e la sottoposizione alla misura di sicurezza è dal codice condizionata alla qualità o alla quantità della pena, si tiene conto della pena inflitta o della pena stabilita dalla legge anteriore, avuto riguardo a ciò che queste norme…
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Art. 55
Le disposizioni del codice penale concernenti le misure di sicurezza si applicano anche alle persone socialmente pericolose condannate dopo l’attuazione del codice per reati precedentemente commessi.Se trattasi di procedimenti in corso dinanzi la corte di cassazione, le misure di sicurezza sono applicate dal giudice di rinvio o dal giudice di sorveglianza dopo che la corte…
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Art. 25
La riprensione giudiziale è regolata, per i fatti commessi prima dell’attuazione del codice penale, dalle disposizioni del codice penale abrogato.
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Art. 88 — Ammissione al passivo con riserva
1. Se sulle somme iscritte a ruolo sorgono contestazioni, il credito è ammesso al passivo con riserva, anche nel caso in cui la domanda di ammissione sia presentata in via tardiva a norma dell’articolo 101 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.2. Nel fallimento, la riserva è sciolta dal giudice delegato con decreto, su…
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Art. 84 — Distribuzione della somma ricavata
1. Il giudice dell’esecuzione, se non vi sono creditori intervenuti, provvede a norma dell’articolo 510, primo comma, del codice di procedura civile.2. In caso di intervento di altri creditori, il giudice dell’esecuzione, apportate le eventuali variazioni al progetto di distribuzione presentato dal concessionario, provvede a norma dell’articolo 596 del codice di procedura civile.
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Art. 213 — Responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti e provvisoria esecuzione
1. Continua a osservarsi la disposizione dell’articolo 5 – bis del decreto-legge 23 dicembre 1976 n. 857, convertito nella legge 26 febbraio 1977 n. 39.
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Art. 211 — Rapporti tra azione civile e azione penale
1. Salvo quanto disposto dall’articolo 75 comma 2 del codice, quando disposizioni di legge prevedono la sospensione necessaria del processo civile o amministrativo a causa della pendenza di un processo penale, il processo civile o amministrativo è sospeso fino alla definizione del processo penale se questo può dare luogo a una sentenza che abbia efficacia…
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Art. 219 — Associazioni segrete
1. Continuano a osservarsi le disposizioni processuali della legge 25 gennaio 1982 n. 17.
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Art. 221 — Modalità particolari per la denuncia delle notizie di reato
1. Continuano a osservarsi le disposizioni di leggi o decreti che prevedono modalità diverse da quelle indicate negli articoli 331 e 347 del codice per l’inoltro della denuncia all’autorità giudiziaria ovvero consentono di presentare la denuncia stessa ad altra autorità che a quella abbia l’obbligo di riferire.
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Art. 220 — Attività ispettive e di vigilanza
1. Quando nel corso di attività ispettive o di vigilanza previste da leggi o decreti emergono indizi di reato, gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale sono compiuti con l’osservanza delle disposizioni del codice.
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Art. 218 — Ipoteca legale
1. Sono abrogate le disposizioni del codice penale che prevedono l’ipoteca legale.2. L’ipoteca legale per illeciti penali prevista da altre disposizioni di legge è sostituita con il sequestro conservativo secondo le norme del codice.
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Art. 216 — Modalità di esecuzione della custodia cautelare, delle pene e delle misure di sicurezza
1. Continuano a osservarsi le disposizioni di leggi o decreti che prevedono speciali modalità per l’esecuzione della custodia cautelare, delle pene e delle misure di sicurezza in istituti penitenziari.
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Art. 225 — Perquisizioni domiciliari
1. Continuano a osservarsi le disposizioni dell’articolo 41 del regio decreto 18 giugno 1931 n. 773 e dell’articolo 33 della legge 7 gennaio 1929 n. 4.
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Art. 224 — Violazione del foglio di via da parte dello straniero
1. Continuano a osservarsi le disposizioni dell’articolo 152 del regio decreto 18 giugno 1931 n. 773 che prevedono l’arresto dello straniero munito di foglio di via obbligatorio che si allontani dall’itinerario prescritto.2. Se l’arresto è convalidato e ricorre taluna delle esigenze cautelari previste dall’articolo 274 lettere a) e c) del codice ovvero concreto pericolo di…
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Art. 222 — Investigatori privati
1. Fino all’approvazione della nuova disciplina sugli investigatori privati, l’autorizzazione a svolgere le attività indicate nell’articolo 327 bis del codice è rilasciata dal prefetto agli investigatori che abbiano maturato una specifica esperienza professionale che garantisca il corretto esercizio dell’attività.2. In deroga a quanto previsto dall’articolo 135 del regio decreto 18 giugno 1931 n. 773, l’incarico…
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Art. 227 — Detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti [ABROGATO]
[1. La non punibilità dell’imputato a norma dell’articolo 80 della legge 22 dicembre 1975 n. 685 è dichiarata dal giudice competente a conoscere dei reati previsti dagli articoli 71 e 72 della stessa legge. Il rapporto indicato nell’articolo 98 comma 1 della predetta legge è inviato al pretore in sede non penale per gli interventi…
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Art. 229 — Disposizioni speciali in tema di sequestri
1. Continuano a osservarsi, se più brevi, i termini previsti da leggi o decreti per la trasmissione del verbale di sequestro effettuato dalla polizia giudiziaria e per la successiva convalida. In ogni caso i provvedimenti relativi ai sequestri per il procedimento penale sono assoggettati soltanto ai rimedi previsti dal codice.
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Art. 228 — Disposizioni speciali in tema di sostanze stupefacenti [ABROGATO]
[1. Per il sequestro, il prelievo, la destinazione e la confisca di sostanze stupefacenti o psicotrope continuano a osservarsi le disposizioni delle leggi speciali.2. Continua a osservarsi la disposizione dell’articolo 82 della legge 22 dicembre 1975 n. 685.]
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Art. 226 — Intercettazione e controlli preventivi sulle comunicazioni
1. Il Ministro dell’interno o, su sua delega, i responsabili dei Servizi centrali di cui all’articolo 12 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, nonché il questore o il comandante provinciale dei Carabinieri e della Guardia di finanza, richiedono al procuratore della Repubblica presso il…
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Art. 223 — Analisi di campioni e garanzie per l’interessato
1. Qualora nel corso di attività ispettive o di vigilanza previste da leggi o decreti si debbano eseguire analisi di campioni per le quali non è prevista la revisione, a cura dell’organo procedente è dato, anche oralmente, avviso all’interessato del giorno, dell’ora e del luogo dove le analisi verranno effettuate. L’interessato o persona di sua…
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Art. 215 — Rilascio del passaporto
1. È abrogato l’articolo 3 comma 1 lettera c) della legge 21 novembre 1967 n. 1185.
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Art. 233 — Giudizio direttissimo
1. Sono abrogate le disposizioni di leggi o decreti che prevedono il giudizio direttissimo in casi, con forme o termini diversi da quelli indicati nel codice.2. Tuttavia, il pubblico ministero procede al giudizio direttissimo, anche fuori dei casi previsti dagli articoli 449 e 566 del codice, per i reati concernenti le armi e gli esplosivi…
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Art. 230 — Fermo, arresto e cattura
1. Le disposizioni dell’articolo 384 del codice si osservano anche quando leggi o decreti prevedono il fermo o l’arresto fuori dei casi di flagranza per delitti punibili con la reclusione superiore nel massimo a tre anni.2. Ai fini della determinazione di effetti giuridici diversi dalla cattura, se in leggi o decreti si fa riferimento a…
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Art. 235 — Violazioni di leggi finanziarie
1. Nei procedimenti relativi a violazioni delle leggi finanziarie continua a osservarsi la disposizione dell’articolo 53 della legge 7 gennaio 1929 n. 4.
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Art. 237 — Eliminazione di iscrizioni dal casellario giudiziale [ABROGATO]
[1. Sono eliminate dal casellario giudiziale le iscrizioni non previste dal codice e dalle relative disposizioni di attuazione.Per le iscrizioni concernenti i reati di competenza del tribunale per i minorenni si osserva quanto stabilito nel decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988 n. 448 e nelle relative norme di attuazione, di coordinamento e transitorie.]
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Art. 236 — Disposizioni concernenti il tribunale di sorveglianza
1. Competente a dichiarare l’estinzione della pena in conseguenza della liberazione condizionale o dell’affidamento in prova al servizio sociale è il tribunale di sorveglianza.2. Nelle materie di competenza del tribunale di sorveglianza continuano a osservarsi le disposizioni processuali della legge 26 luglio 1975 n. 354 diverse da quelle contenute nel capo II- bis del titolo…
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Art. 234 — Richiesta di sanzioni sostitutive da parte dell’imputato
1. Salvo quanto stabilito dall’articolo 248 comma 4, sono abrogati gli articoli 77, 78, 79 e 80 della legge 24 novembre 1981 n. 689.
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Art. 232 — Corrispondenza tra sentenza istruttoria, sentenza di non luogo a procedere e provvedimento di archiviazione
1. Le sentenze istruttorie di non doversi procedere emesse a norma del codice abrogato sono equiparate, nei corrispondenti casi, ai provvedimenti di archiviazione per mancanza di una condizione di procedibilità o per essere ignoto l’autore del reato ovvero alle sentenze di non luogo a procedere previste dal codice.
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Art. 240 bis — Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale
1. L’articolo 2 della legge 7 ottobre 1969, n. 742, è sostituito dal seguente: “Art. 2. – In materia penale la sospensione dei termini procedurali, compresi quelli stabiliti per la fase delle indagini preliminari, non opera nei procedimenti relativi ad imputati in stato di custodia cautelare, qualora essi o i loro difensori rinunzino alla sospensione…
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Art. 240 — Trattamento sanitario del detenuto [ABROGATO]
[1. Il provvedimento previsto dall’articolo 11 comma 2 della legge 26 luglio 1975 n. 354 è adottato con ordinanza dal giudice che procede. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari. Dopo la pronuncia della sentenza di primo grado provvede il magistrato di sorveglianza.2. Il provvedimento è revocato appena sono cessate le…
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Art. 238 — Individuazione del pubblico ministero e del giudice per le indagini preliminari nei procedimenti di assise
1. Per i reati di competenza della corte di assise le indagini preliminari sono svolte dal procuratore della Repubblica presso il tribunale individuato a norma degli articoli 8, 9, 10, 11 e 16 del codice. Con i medesimi criteri è individuato il giudice per le indagini preliminari. È fatto salvo quanto previsto dagli articoli 51…
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Art. 242 — Procedimenti in fase istruttoria che proseguono con le norme anteriormente vigenti
1. La disposizione dell’articolo 241 si osserva altresì: a) nei procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del codice quando è stato compiuto un atto di istruzione del quale è previsto il deposito e il fatto è stato contestato all’imputato ovvero enunciato in un mandato o in un ordine rimasto senza effetto; b)…
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Art. 244 — Disciplina applicabile in caso di regressione dei procedimenti alla fase istruttoria
1. Le disposizioni dell’articolo 243 comma 2 si osservano anche quando, dopo la scadenza dei termini indicati nell’articolo 242 commi 2, 3 e 4, i procedimenti proseguiti con l’applicazione delle norme vigenti anteriormente alla data di entrata in vigore del codice regrediscono per qualunque motivo alla fase istruttoria ovvero quando i termini suddetti non sono…
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Art. 243 — Revoca delle sentenze di proscioglimento
1. Le sentenze istruttorie di proscioglimento emesse nei procedimenti indicati nell’articolo 242 comma 1 possono essere revocate nei casi e con le forme previste dal titolo X del libro V del codice.2. In caso di revoca di una sentenze istruttoria di proscioglimento si osservano le disposizioni del codice. Gli atti di polizia giudiziaria e gli…
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Art. 241 — Procedimenti in corso che si trovano in una fase diversa da quella istruttoria
1. Salvo quanto previsto dal presente titolo, i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del codice proseguono con l’applicazione delle norme anteriormente vigenti se a tale data è stata già richiesta la citazione a giudizio ovvero sono stati emessi sentenza istruttoria di proscioglimento non irrevocabile, ordinanza di rinvio a giudizio, decreto di…
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Art. 239 — Interruzione della prescrizione
1. Il comma 2 dell’articolo 160 del codice penale è sostituito dal seguente: “Interrompono pure la prescrizione l’ordinanza che applica le misure cautelari personali e quella di convalida del fermo o dell’arresto, l’interrogatorio reso davanti al pubblico ministero o al giudice, l’invito a presentarsi al pubblico ministero per rendere l’interrogatorio, il provvedimento del giudice di…
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Art. 231 — Esercizio dell’azione penale da parte di organi diversi dal pubblico ministero
1. Sono abrogate le disposizioni di leggi o decreti che prevedono l’esercizio dell’azione penale da parte di organi diversi dal pubblico ministero.
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Art. 214 — Arresto o cattura da parte di organi che non esercitano funzioni penali
1. Sono abrogate le disposizioni di leggi o decreti che prevedono l’arresto o la cattura da parte di organi giudiziari che non esercitano funzioni penali.
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Art. 246 — Questioni pregiudiziali
1. Per la risoluzione delle questioni pregiudiziali si osservano le disposizione del codice nonché quelle delle leggi vigenti. Se è stata disposta la sospensione del processo e questa non è più consentita, la relativa ordinanza è revocata.
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Art. 250 — Disciplina delle misure cautelari, del fermo, dell’arresto e delle pene accessorie
1. Successivamente alla data di entrata in vigore del codice può procedersi al fermo solo nei casi e alle condizioni previste dal codice. I mandati di cattura e gli ordini e i mandati di arresto possono essere emessi solo se ricorrono i presupposti indicati negli articoli 273, 274 e 280 del codice.2. I provvedimenti sulla…
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Art. 252 — Infermità di mente sopravvenuta all’imputato
1. Quando l’imputato si trova ricoverato per infermità di mente sopravvenuta a norma dell’articolo 88 del codice abrogato o tale infermità è accertata successivamente alla data di entrata in vigore del codice, si osservano le disposizioni previste dagli articoli 72 e 73 commi 1, 2 e 3 del codice.2. I provvedimenti previsti dall’articolo 73 commi…
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Art. 251 — Durata delle misure cautelari e restituzione della cauzione
1. Quando si procede nei confronti di un imputato che si trova in stato di custodia cautelare si osservano le disposizioni del codice sui termini di durata della custodia stessa calcolati a decorrere dalla data di entrata in vigore del codice. Tuttavia, la durata della custodia cautelare non può superare i termini previsti dalle norme…
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Art. 249 — Procedimento per decreto
1. Quando ritiene di emettere decreto di condanna, il pretore può applicare una pena diminuita sino alla metà rispetto al minimo edittale.2. Nei procedimenti di competenza del tribunale, sino alla chiusura dell’istruzione sommaria o formale, il pubblico ministero può chiedere al giudice istruttore di emettere decreto di condanna nei casi previsti dall’articolo 459 del codice,…
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Art. 248 — Applicazione della pena su richiesta delle parti
1. Prima che siano compiute le formalità di apertura del dibattimento di primo grado, l’imputato e il pubblico ministero possono chiedere al giudice l’applicazione della pena a norma dell’articolo 444 del codice. Se la richiesta non è formulata in udienza, il giudice ne dà avviso all’altra parte che, nei cinque giorni successivi, esprime o nega…
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Art. 256 — Criteri per il rinvio a giudizio
1. La richiesta e il decreto di citazione a giudizio nonché l’ordinanza di rinvio a giudizio sono emessi solo quando il pubblico ministero, il pretore o il giudice istruttore ritengono che gli elementi di prova raccolti siano sufficienti a determinare, all’esito della istruttoria dibattimentale, la condanna dell’imputato.
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Art. 255 — Ricorso immediato per cassazione
1. La parte che ha diritto di appellare la sentenza di primo grado può proporre direttamente ricorso per cassazione. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni dell’articolo 569 del codice.
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Art. 253 — Trasferimento delle funzioni della sezione istruttoria
1. Le funzioni attribuite dal codice abrogato alla sezione istruttoria sono esercitate dalla corte di appello.
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Art. 258 — Procedimenti che proseguono secondo le disposizioni del codice
1. I procedimenti in corso diversi da quelli indicati negli articoli 241 e 242 proseguono con l’osservanza delle disposizioni del codice, ma i termini previsti dagli articoli 405 comma 2 e 553 comma 1 del codice sono di dodici mesi e il termine di durata massima delle indagini preliminari scade il 31 dicembre 1991.2. Il…
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Art. 260 — Esecuzione
1. Nelle materie regolate dal libro X del codice si osservano le disposizioni ivi previste anche per i provvedimenti emessi anteriormente alla data di entrata in vigore del codice e per i procedimenti già iniziati a tale data, ferma restando la competenza del giudice davanti al quale i procedimenti medesimi sono in corso.
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Art. 259 — Disciplina della competenza e della riunione dei procedimenti
1. Ai fini della determinazione della competenza per materia e per territorio le disposizioni del codice si applicano solo per i reati commessi successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso.2. La riunione non può essere disposta e la connessione non opera tra i procedimenti che proseguono con l’osservanza del codice abrogato e quelli…
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Art. 257 — Criteri per l’emissione delle sentenze di proscioglimento
1. Ai fini della pronuncia delle sentenze istruttorie di proscioglimento ovvero di quelle previste dall’articolo 421 del codice abrogato, il giudice può tenere conto delle diminuzioni di pena derivanti da circostanze attenuanti e applicare le disposizioni dell’articolo 69 del codice penale.
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Art. 254 — Formule di proscioglimento
1. Le sentenze di proscioglimento possono essere pronunciate solo con le formule previste dal codice.
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Art. 247 — Giudizio abbreviato
1. Prima che siano state compiute le formalità di apertura del dibattimento di primo grado, l’imputato può chiedere, nella forma prevista dall’articolo 438 del codice, che il processo sia definito allo stato degli atti a norma dell’articolo 442 del codice.2. Alla presentazione della richiesta il giudice, sospese le formalità di apertura del dibattimento se già…
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Art. 4 [ABROGATO]
[La domanda per ottenere l’approvazione delle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto deve essere accompagnata da una copia autentica della deliberazione relativa e dai documenti necessari per dimostrare l’osservanza delle condizioni prescritte dal secondo comma dell’articolo 21 del codice.Gli amministratori della persona giuridica devono chiedere l’approvazione entro trenta giorni dalla deliberazione.]
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Art. 1 [ABROGATO]
[L’esercizio delle facoltà attribuite all’autorità governativa nel titolo II del libro I del codice può dal Governo essere delegato in tutto o in parte ai prefetti per gli enti che esercitano la loro attività nell’ambito di una provincia.]
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Art. 6
L’acquisto di beni immobili in seguito a subastazione effettuata a carico di un debitore della persona giuridica non è soggetto alla necessità dell’autorizzazione. Tuttavia entro trenta giorni dall’acquisto i rappresentanti della persona giuridica devono darne comunicazione al prefetto.
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Art. 8
La convocazione dell’assemblea delle associazioni deve farsi nelle forme stabilite dallo statuto e, se questo non dispone, mediante avviso personale che deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.Se non è vietato dall’atto costitutivo o dallo statuto, gli associati possono farsi rappresentare nell’assemblea da altri associati mediante delega scritta anche in calce all’avviso di…
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Art. 7
Il notaio che interviene per la stipulazione di atti tra vivi ovvero per la pubblicazione di testamenti, nei quali si dispongono donazioni o lasciti in favore di una persona giuridica, deve darne notizia entro trenta giorni al rappresentante della persona giuridica e al prefetto della provincia in cui questa ha la sua sede.
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Art. 5
La domanda per ottenere l’autorizzazione prevista nell’art. 17 del codice deve essere presentata al prefetto della provincia in cui la persona giuridica ha la sua sede e accompagnata dai documenti necessari per dimostrare l’entità, le condizioni, l’opportunità dell’acquisto, nonché la destinazione dei beni.Il prefetto raccoglie le opportune informazioni, sente, quando trattasi di atti di ultima…
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Art. 3
Il notaio che interviene per la stipulazione di atti tra vivi ovvero per la pubblicazione di testamenti, con i quali si dispongono fondazioni o si fanno donazioni o lasciti in favore di enti da istituire, è obbligato a farne denunzia al prefetto entro trenta giorni.La denunzia deve contenere gli estremi essenziali dell’atto, il testo letterale…
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Art. 12
I liquidatori esercitano la loro funzione sotto la diretta sorveglianza del presidente del tribunale e si considerano ad ogni effetto di legge pubblici ufficiali. Essi possono essere revocati e sostituiti in ogni tempo anche di ufficio dallo stesso presidente con provvedimento non soggetto a reclamo.I liquidatori deliberano a maggioranza.
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Art. 11
Quando la persona giuridica è dichiarata estinta o quando l’associazione è sciolta, il presidente del tribunale, su istanza degli amministratori, dei soci, dei creditori, del pubblico ministero o anche d’ufficio, nomina uno o più commissari liquidatori, salvo che l’atto costitutivo o lo statuto non preveda una diversa forma di nomina e a questa si proceda…
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Art. 9
Nell’ipotesi prevista dal quarto comma dell’art. 23 del codice il provvedimento di sospensione deve essere comunicato agli amministratori, i quali possono entro quindici giorni proporre reclamo.In tal caso l’autorità governativa, se non ritiene di revocare il provvedimento, ne dà comunicazione al pubblico ministero, il quale promuove l’azione di annullamento della deliberazione.
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Art. 14
Entro trenta giorni dalla formazione dell’inventario i liquidatori, dopo avere determinato la consistenza dell’attivo e del passivo dell’ente, se riconoscono che il patrimonio non è sufficiente al pagamento integrale delle passività, devono iniziare la liquidazione generale dei beni nell’interesse di tutti i creditori, dandone avviso mediante annotazione nel registro delle persone giuridiche.Il medesimo avviso deve…
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Art. 15
Quando non sono intervenute opposizioni ai sensi dell’articolo precedente queste sono state rigettate con provvedimento definitivo, i liquidatori provvedono a riscuotere i crediti dell’ente, a convertire in danaro, nei limiti in cui è necessario, i beni e a pagare i creditori a misura che si presentano.I liquidatori possono provvedere al pagamento anche dei creditori il…
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Art. 13
I liquidatori, entro quindici giorni dalla comunicazione avutane, devono procedere all’annotazione della loro nomina nel registro dove la persona giuridica è iscritta, e richiedere agli amministratori la consegna dei beni e delle scritture della persona giuridica. All’atto della consegna è redatto inventario, di cui è trasmessa copia al presidente del tribunale.Se gli amministratori si rifiutano…
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Art. 10 [ABROGATO]
[Il provvedimento con il quale l’autorità governativa dichiara l’estinzione o dispone la trasformazione della persona giuridica è comunicato agli amministratori e al presidente del tribunale, il quale ne ordina l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche.]
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Art. 2 [ABROGATO]
[La domanda per il riconoscimento di una persona giuridica deve essere accompagnata dalla copia autentica dell’atto costitutivo e dello statuto e da quegli altri documenti che possono, secondo le circostanze, servire a dimostrare lo scopo dell’ente ed i mezzi patrimoniali per provvedervi.Il riconoscimento delle fondazioni può essere concesso dall’autorità governativa anche d’ufficio.]
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Art. 245 — Disposizioni del codice applicabili ai procedimenti che proseguono con le norme anteriormente vigenti
1. Nei procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del codice che proseguono con l’applicazione delle norme anteriormente vigenti si osservano le disposizioni degli articoli 246, 247, 248, 249, 250, 251, 252, 253, 254, 255, 256 e 257.2. Nei procedimenti indicati nel comma 1 si osservano, inoltre, le seguenti disposizioni del codice: a)…
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Art. 217 — Applicazione provvisoria di pene accessorie
1. È abrogato l’articolo 140 del codice penale.2. È abrogata, altresì, ogni altra disposizione che prevede l’applicazione provvisoria di pene accessorie.
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Art. 212 — Costituzione di parte civile e intervento nel processo
1. Quando leggi o decreti consentono la costituzione di parte civile o l’intervento nel processo penale al di fuori delle ipotesi indicate nell’articolo 74 del codice, è consentito solo l’intervento nei limiti e alle condizioni previsti dagli articoli 91, 92, 93 e 94 del codice.2. Resta in vigore l’articolo 240 del regio decreto 16 marzo…
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Art. 210 — Competenza
1. Continuano a osservarsi le disposizioni di leggi o decreti che regolano la competenza per materia o per territorio in deroga alla disciplina del codice nonché le disposizioni che prevedono la competenza del giudice penale in ordine a violazioni connesse a fatti costituenti reato.
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Art. 209 — Corrispondenza tra uffici e organi del codice e del codice abrogato
1. Quando leggi o decreti indicano uffici o organi giudiziari con la denominazione del codice abrogato, l’indicazione si intende riferita agli uffici o agli organi giudiziari ai quali il codice attribuisce funzioni corrispondenti o analoghe.
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Art. 197
Le rinunzie e le transazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro previste dall’art. 2113 del codice, che hanno avuto luogo nei tre mesi anteriori all’entrata in vigore del codice, sono impugnabili a norma dell’articolo medesimo, e il termine per l’impugnazione decorre dalla data predetta.
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Art. 198
I patti di non concorrenza previsti dall’art. 2125 del codice, che al giorno dell’entrata in vigore del codice devono ancora durare per un periodo superiore a quello stabilito nell’articolo stesso, sono efficaci per il periodo previsto nella detta disposizione a decorrere dalla data predetta.
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Art. 209
Hanno immediata applicazione con l’entrata in vigore del codice, anche per le società esistenti a tale data, nonostante ogni contraria disposizione dell’atto costitutivo o dello statuto, gli articoli 2357 a 2362, 2367, 2373, 2377 a 2379, 2389, 2391 a 2396, 2398 a 2409, 2422 e 2446, nonché le disposizioni del titolo XI del libro V…
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Art. 208
L’incapace, che sia socio di una società in nome collettivo o socio accomandatario di una società in accomandita, deve ottenere le autorizzazioni previste dagli articoli 320, 371, 397, 424 e 425 del codice entro tre mesi dall’entrata in vigore di questo.Se entro tale termine non sono state ottenute le autorizzazioni prescritte, l’incapace può essere escluso…
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Art. 207
Non è necessario il consenso del socio receduto o degli eredi del socio defunto, richiesto dal secondo comma dell’art. 2292 del codice, se il socio è receduto o defunto almeno un anno prima dell’entrata in vigore del codice stesso, ed il suo nome è stato conservato nella ragione sociale senza opposizione del socio receduto o…