Autore: blob
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Art. 176
Salvo quanto disposto dall’articolo precedente e salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque violi le disposizioni del presente capo è punito con la ammenda da, lire duemila a lire ventimila per ciascun lavoratore nei riguardi del quale sia avvenuta la violazione stessa l’importo complessivo dell’ammenda non può in ogni caso superare le lire…
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Art. 171
Il Ministro per il lavoro le la previdenza sociale, sentito l’Ispettorato medico centrale, ha facoltà di emanare speciali norme di carattere tecnico per l’esecuzione delle visite mediche di cui al presente capo anche allo scopo di rendere, quanto più possibile, uniforme il metodo di rilevazione dati obiettivi, con particolare riguardo agli accertamenti radiologici.
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Art. 153
I datori di lavoro, che svolgono lavorazioni previste nella tabella allegato n. 8, sono tenuti a corrispondere un premio supplementare, fissato in relazione all’incidenza dei salari specifici riflettenti gli operai esposti ad inalazioni di silice libera o di amianto in concentrazione tale da determinare il rischio, sul complesso delle mercedi erogate a tutti gli operai…
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Art. 170
La facoltà di prendere visione dei referti relativi alle visite mediche, prevista per l’Istituto assicuratore dall’art. 138, sussiste anche nei riguardi degli accertamenti disposti a norma del presente capo.
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Art. 172
Il lavoratore, che rifiuti di sottoporsi alle visite mediche periodiche o di controllo previste dagli articoli 157 e seguenti, non può continuare ad essere adibito alle lavorazioni di cui alla tabella allegato n. 8.
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Art. 175
Il datore di lavoro, che ometta di far sottoporre i propri dipendenti, addetti alle lavorazioni di cui allo art. 140, agli accertamenti medici prescritti dall’articolo 157, o che adibisca alle predette lavorazioni i lavoratori riscontrati affetti da silicosi o asbestosi associate a tubercolosi polmonare in fase attiva anche se iniziale, è punito con l’arresto da…
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Art. 174
Agli effetti dell’art. 155, in attesa dell’emanazione delle disposizioni particolari di prevenzione e di sicurezza di cui all’articolo precedente, valgono le disposizioni protettive contenute nel regolamento generale per l’igiene del lavoro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303.
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Art. 169
L’Ispettorato del lavoro, direttamente o su richiesta del competente Distretto minerario può disporre con motivata ordinanza che le visite di controllo di cui all’articolo precedente siano eseguite da medici da esso designati, per tutti i lavoratori esposti al rischio o limitatamente ad una parte di essi.
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Art. 168
Indipendentemente dagli accertamenti medici contemplati nell’art. 157, l’Ispettorato del lavoro competente per territorio può con motivata ordinanza prescrivere visite di controllo sulla salute dei lavoratori. Agli effetti del Secondo comma dell’art. 157 le visite di controllo disposte dall’Ispettorato del lavoro valgono come accertamenti periodici. L’onere relativo grava sul datore di lavoro.I risultati delle visite di…
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Art. 151
Per ottenere la liquidazione della rendita di passaggio di cui all’art. 150, l’assicurato deve inoltrare domanda all’Istituto assicuratore entro il termine di centottanta giorni dalla data in cui, a seguito dell’esito degli accertamenti, ha abbandonato la lavorazione, precisando se abbia, trovato occupazione in altra lavorazione non prevista nella tabella allegato n. 8 o se sia…
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Art. 148
Gli accertamenti diagnostici sulle condizioni morbose contemplate nel presente capo sono, in ogni caso denunciato, di competenza dell’Istituto assicuratore e così pure le cure, salvo quelle a favore del lavoratore affetto da silicosi o da asbestosi associata a tubercolosi attiva, le quali spettano all’Istituto nazionale della previdenza sociale, purché sussistano le condizioni stabilite dalla legge…
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Art. 180
Nei casi in cui non sia applicabile, per le limitazioni previste dall’art. 2, secondo comma del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 3 ottobre 1947, n. 1222, il beneficio dell’assunzione obbligatoria nelle imprese private, l’Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro è autorizzata a concedere, ove sussistano condizioni di accertato bisogno, un assegno mensile…
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Art. 164
Su istanza del lavoratore, che intende richiedere lo accertamento collegiale di cui al quinto comma dello art. 157, il datore di lavoro deve rilasciare entro cinque giorni dal ricevimento dell’istanza medesima copia della scheda di cui al primo comma dell’art. 162.
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Art. 185
Nell’erogazione delle prestazioni viene tenuto conto, come titolo di preferenza, del grado di inabilità, della natura della lesione e, in genere, delle condizioni fisiche attuali dell’invalido, nonché delle condizioni economiche e familiari di esso.
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Art. 177
Presso la Cassa depositi e prestiti è istituita una Sezione distinta del Fondo speciale infortuni di cui all’art. 197, cui debbono affluire le ammende riscosse per le violazioni delle norme della legge 12 aprile 1943, n. 455, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 648 e del presente capo affinché il Ministero…
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Art. 181
Per i compiti di cui agli articoli 179 e 180 e per la realizzazione degli altri fini di cui alla legge 21 marzo 1938, n. 335, si provvede con un’addizionale in misura pari all’1 per cento su premi e contributi dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, in sostituzione dei contributi previsti…
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Art. 178
Presso l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro è istituita una speciale gestione avente per scopo di provvedere, nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento approvato con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, al ricovero, alla cura, alla rieducazione, qualificazione, riqualificazione, addestramento e perfezionamento professionale e, in…
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Art. 81
Nel caso di infortunio indennizzabile con una rendita di inabilità permanente, nel quale si abbia concorso di inabilità determinato dalla preesistenza di una lesione invalidante che abbia dato luogo alla liquidazione di un’indennità per inabilità permanente da infortunio sul lavoro a norma del regio decreto 31 gennaio 1904, n. 51, la rendita a seguito del…
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Art. 173
Le disposizioni particolari, concernenti le misure di prevenzione e di sicurezza tecniche e profilattiche individuali e, collettive, e i termini della loro attuazione a seconda della natura, e delle modalità delle lavorazioni, sono prescritte da regolamenti speciali, da emanarsi con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza…
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Art. 146
La misura della rendita di inabilità permanente da silicosi o da asbestosi può essere riveduta, su richiesta del titolare della rendita o per disposizione dell’istituto assicuratore, in caso di diminuzione o di aumento dell’attitudine al lavoro ed in genere in seguito a modificazioni delle condizioni fisiche del titolare della rendita purché, quando si tratti di…
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Art. 77
Se l’infortunato ha moglie e figli, solo moglie o solo figli aventi requisiti di cui ai numeri 1 e 2 dell’art. 85 la rendita è aumentata di un ventesimo per la moglie e per ciascun figlio, indipendentemente dalla data di matrimonio e di nascita.Tali quote integrative della rendita sono corrisposte anche nel caso in cui…
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Art. 188
Il conto consuntivo della gestione forma parte l’integrante del bilancio dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
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Art. 149
Ai fini dell’applicazione del primo comma dell’articolo 148, le contestazioni tra l’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e lo Istituto nazionale della previdenza sociale sulla diagnosi di silicosi o asbestosi associate a tubercolosi in fase attiva sono sottoposte alla decisione, in via amministrativa, del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.Nelle more…
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Art. 155
Ferme restando nel resto le disposizioni degli articoli 10 e 11, la responsabilità civile del datore di lavoro permane solo quando la silicosi e l’asbestosi siano insorte o si siano aggravate per la violazione delle norme di prevenzione e di sicurezza di cui all’art. 173.
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Art. 179
Gli invalidi con riduzione di attitudine al lavoro inferiore ai quattro quinti, su loro domanda, purché avanzata entro un anno dalla data della costituzione di rendita o dalla data di completamento delle cure indicate agli articoli 89 e 178, possono essere ammessi a frequentare corsi di addestramento o di qualificazione o di perfezionamento o di…
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Art. 165
Il lavoratore, che richiede l’accertamento collegiale di cui al quinto comma dell’art. 157, deve indicare il nome del medico di sua fiducia, che lo rappresenta nel collegio.L’ispettorato del lavoro, entro venti giorni dal ricevimento della richiesta, procede alla costituzione del collegio, dandone avviso al datore di lavoro che deve designare il proprio rappresentante sanitario nel…
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Art. 85
Se l’infortunio ha per conseguenza la morte, spetta a favore dei superstiti sotto indicati una rendita nella misura di cui ai numeri seguenti ragguagliata al 100 per cento della retribuzione calcolata secondo le disposizioni degli articoli da 116 a 120. Per i lavoratori deceduti a decorrere dal 1º gennaio 2014 la rendita ai superstiti è…
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Art. 279
Quando il ricorso è accolto in tutto o in parte, l’intendente di finanza determina nella sua decisione lo ammontare del contributo effettivamente dovuto e ordina lo sgravio o il rimborso della maggior somma inscritta nel ruolo.
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Art. 265
I saggi di contributo delle tariffe per estensione e coltura sono determinati, in base al fabbisogno ed alla estensione complessiva dei terreni di ciascuna specie di coltura, tenendo conto, rispettivamente, della mano di opera media necessaria alle lavorazioni di un ettaro di terreno e, eventualmente, del rischio d’infortunio.Per le proprietà agricole o forestali di limitata…
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Art. 145
Le prestazioni assicurative sono dovute: a) in tutti i casi di silicosi o di asbestosi – con le loro conseguenze dirette – da cui sia derivata la morte ovvero una inabilità permanente al lavoro superiore al 20 per cento; b) in tutti i casi di silicosi o di asbestosi associate ad altre forme morbose dell’apparato…
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Art. 193
Agli oneri della gestione assicurativa l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro provvede secondo le norme della legislazione che lo concerne.
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Art. 208
Sono considerati come lavori forestali soggetti alle disposizioni del presente titolo tutti quelli di coltivazione dei boschi, quali la piantagione, la seminagione, la potatura, la decorticatura delle piante, la estirpazione delle piante dannose e simili. Vi sono pure compresi il taglio e la riduzione delle piante e loro trasporto sino agli ordinari luoghi di deposito…
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Art. 203
I titolari di aziende artigiane, ai fini dell’attuazione della tutela assicurativa per essi prevista dall’art. 4, n. 3), sono tenuti agli stessi adempimenti prescritti dal presente titolo a carico dei datori di lavoro per la assicurazione dei loro dipendenti e soggetti alle medesime sanzioni.Qualora il titolare di azienda artigiana non provveda, nei termini di cui…
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Art. 187
Il Comitato di cui al terzo comma dell’art. 178 preposto alla gestione delibera: 1) sulle forme di assistenza della gestione e sui modi e limiti di essa; 2) sui ricorsi di cui all’articolo precedente; 3) sulla compilazione di regolamenti interni; 4) su convenzioni da stipulare con limiti ed Istituzioni forniti di mezzi idonei per l’assistenza;…
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Art. 202
Alle spese per gli esperti e per i periti nei procedimenti previsti dal presente decreto e per l’attuazione di speciali corsi di perfezionamento dei magistrati nelle materie relative agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, concorrono gli Istituti assicuratori di cui agli articoli 126 e 127, Gli istituti predetti versano annualmente alla Tesoreria dello…
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Art. 204
I contratti di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, stipulati dal datore di lavoro a favore di prestatori d’opera che, in conseguenza del presente decreto, vengono ad essere compresi tra le persone soggette all’obbligo dell’assicurazione predetta sono risolti a seguito di richiesta del datore di lavoro contraente, con effetto dal 1…
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Art. 207
Sono considerati lavori agricoli, ai fini del presente titolo, tutti i lavori inerenti alla coltivazione dei fondi alla silvicoltura, all’allevamento del bestiame ed attività connesse, ossia quelli che rientrano nell’attività dell’imprenditore agricolo, a norma dell’art. 2135 del Codice civile, anche so i lavori siano eseguiti con l’impiego di macchine mosse da agente inanimato, ovvero non…
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Art. 206
Sono considerate aziende agricole o forestali, ai fini del presente titolo, quelle esercenti una attività diretta alla coltivazione dei fondi, alla silvicoltura, all’allevamento degli animali ed attività connesse, ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile. Si reputano in ogni caso agricole, a norma del primo comma del medesimo articolo, le attività di allevamento delle specie…
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Art. 201
La vigilanza per l’applicazione delle disposizioni del presente decreto è esercitata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale a mezzo dell’Ispettorato del lavoro, salvo per quanto riguarda la navigazione marittima, la pesca marittima e il lavoro portuale, nei cui confronti la vigilanza è esercitata rispettivamente a mezzo delle autorità marittime del territorio dello Stato…
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Art. 199
Le disposizioni del presente titolo si applicano anche agli addetti alla navigazione marittima e alla pesca marittima in quanto non sia diversamente stabilito dalle speciali disposizioni contenute nel titolo medesimo.Per gli artigiani, che prestano abitualmente opera manuale nelle rispettive imprese e che non abbiano dipendenti per i quali ricorra l’obbligo assicurativo a norma del presente…
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Art. 184
Le Casse, Aziende ed Amministrazioni previste dai numeri 1) e 2) dell’art. 127 hanno l’obbligo di denunciare alla gestione per l’assistenza ai grandi invalidi del lavoro, istituita presso l’Istituto nazionale per la assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, gli invalidi i quali in seguito ad infortunio sul lavoro o a malattia professionale abbiano subito un’inabilità…
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Art. 212
Ove non sia diversamente disposto nel presente titolo, si applicano alle indennità per inabilità temporanea e a quelle in rendita, nonché ai relativi procedimenti di liquidazione in materia di infortuni sul lavoro in agricoltura, le disposizioni del titolo I per gli infortuni sul lavoro nell’industria.
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Art. 209
Alle persone di cui all’art. 205 del presente decreto, addette a macchine mosse da agente inanimato ovvero non direttamente dalla persona che ne usa, spettano le prestazioni dell’assicurazione ai termini del titolo I quando siano colpite da infortunio lavorando a servizio delle dette macchine.Dette prestazioni spettano, altresì, alle persone previste all’art. 205 che, nelle condizioni…
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Art. 196
I ricorsi in via amministrativa previsti dal presente titolo debbono essere comunicati alla controparte mediante invio di copia conforme in plico raccomandato con ricevuta di ritorno. Di tale comunicazione deve essere data la prova all’Ispettorato dei lavoro o al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, secondo ché il ricorso sia presentato all’uno o all’altro.…
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Art. 214
Nei casi di inabilità permanente previsti nella tabella allegato n. 2, l’attitudine al lavoro, agli effetti della liquidazione della rendita, s’intende ridotta nella misura percentuale indicata per ciascun caso.Valgono, altresì, per la valutazione delle inabilità i criteri specificati nell’art. 78.
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Art. 213
L’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta derivante da infortunio sul lavoro in agricoltura, che comporti l’astensione dal lavoro per più di tre giorni, è corrisposta a partire dal quarto giorno e per tutta la durata dell’inabilità stessa, compresi i giorni festivi, alle persone previste alle lettere a) e c) dell’articolo 205, nella misura del sessanta…
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Art. 215
Per i casi di inabilità permanente derivante, da infortunio sul lavoro in agricoltura, assoluta o parziale di grado superiore al quindici per cento, è corrisposta, con effetto dal giorno successivo a quello della cessazione dell’inabilità temporanea assoluta, una rendita di inabilità, sulla base della retribuzione annua convenzionale di lire trecentosettantamila per i lavoratori di età…
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Art. 221
Il riscatto di capitale della renditadi cuiall’articolo precedente è condizinato alla dimostrazione da parte del titolare del possesso de requisiti personali e familiari di legge e dell’utilità dell’investimento per gli scopi contemplati dall’articolo stesso.Nell’investimento in beni terrieri s’intendono compresi, oltre l’acquisto dei terreni, affrancazioni di canoni ed estinzione di mutui, tutte le opere edilizie inerenti…
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Art. 205
In virtù delle disposizioni del presente titolo si intendono assicurati contro gli infortuni sul lavoro in agricoltura dall’età di dodici anni ai settanta compiuti: a) i lavoratori fissi o avventizi, addetti ad aziende agricole o forestali; b) i proprietari, mezzadri, affittuari, loro coniuge e figli, anche naturali e adottivi, che prestano opera manuale abituale nelle…
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Art. 218
Nei casi di invalidità permanente, assoluta conseguente a menomazioni elencate nella tabella allegato n. 3 e, per gli infortuni sul lavoro verificatisi nonché le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1° gennaio 2007, nei casi di invalidità conseguente a menomazioni elencate nella predetta tabella, nei quali sia indispensabile un’assistenza personale continuativa, la rendita è integrata…
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Art. 219
Ai titolari di rendita per infortunio sul lavoro con grado di inabilità permanente in forma definita non superiore al venti per cento è data facoltà di richiedere all’Istituto assicuratore, entro un anno dalla scadenza di un decennio dalla data di costituzione della rendita, la corresponsione, ad estinzione di ogni diritto relativo, di una somma pari…
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Art. 224
Il riscatto dell’intera rendita liquidata ai sensi dell’art. 220 può essere concesso solo quando i postumi delle lesioni riportate possono ritenersi immodificabili.Qualora, invece, i postumi delle lesioni riportate sia no suscettibili di modificazioni, la rendita può essere riscattata in misura non superiore alla metà.L’eventuale differenza dovuta in rapporto all’entità dei postumi accertati nell’ultimo giudizio di…
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Art. 222
La domanda per ottenere il riscatto di cui all’art. 220 deve essere presentata alla sede provinciale territorialmente competente dell’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e deve essere corredata dei documenti dimostrativi della ricorrenza delle condizioni richieste.L’Istituto predetto ha facoltà di richiedere, inoltre, tutti gli altri elementi e documenti che ritenga necessari, anche…
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Art. 216
Le indennità liquidate agli infortunati di età non superiore a sedici anni sono elevate, al compimento del sedicesimo anno di età, alla misura prevista per i lavoratori di età superiore a sedici anni.
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Art. 198
Sono esenti dalle imposte di bollo e di registro e da ogni diritto e tassa giudiziaria tutti gli atti del procedimento, i provvedimenti di qualunque natura emessi dall’autorità giudiziaria, nonché tutti gli atti o scritti o documenti prodotti dalle parti nelle controversie che, in dipendenza del presente decreto, sorgano fra gli infortunati o i loro…
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Art. 226
A garanzia dell’utilizzazione del capitale riscattato ai sensi dell’art. 220, per i fini stabiliti dalla legge, l’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro 6 autorizzato: a) ad intervenire nei contratti di acquisto dei beni mobili ed immobili per i quali ultimi deve essere stabilito che non possono essere Alienati o ipotecati, sotto pena…
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Art. 227
Sulle domande di riscatto previste all’art. 222, decide il Comitato esecutivo dell’Istituto assicuratore il quale, sentito il Comitato tecnico per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni in agricoltura, deve pronunciari entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda.
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Art. 211
L’assicurazione comprende, altresì le malattie professionali indicate nella tabella allegato n. 5 le quali siano contratte nell’esercizio ed a causa delle lavorazioni specificate nella tabella stessa ed in quanto tali lavorazioni rientrino tra quelle previste negli articoli 206, 207 e 208. Per tali malattie professionali, in quanto non siano stabilite disposizioni speciali, si applicano le…
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Art. 231
Le indennità per i casi di morte derivante da infortunio sul lavoro in agricoltura sono liquidate in rendita sulla base delle retribuzioni indicate nell’art. 215 ed in conformità delle disposizioni del titolo primo.A decorrere dal 1 luglio 1965 le rendite di cui al comma precedente, in corso di godimento a tale data, sono ragguagliate al…
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Art. 228
Avverso il provvedimento del Comitato esecutivo di cui all’articolo precedente è ammesso, entro sessanta giorni dalla comunicazione, ricorso da Ministero dal lavoro e della previdenza sociale, che decide in via definitiva.
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Art. 230
Alla revisione delle rendite di inabilità permanente per infortunio sul lavoro in agricoltura si applicano le disposizioni contenute negli articoli 83 e 84.
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Art. 240
Per gli infortuni seguiti da morte copia del processo verbale di inchiesta deve essere, a cura della direzione provinciale del lavoro – settore ispezione del lavoro, rimessa al Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
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Art. 239
Nei casi di infortunio seguiti da morte o da lesioni tali da doversene prevedere la morte o un’inabilità assoluta al lavoro superiore ai trenta giorni, il medico è obbligato a trasmettere direttamente copia del certificato-denuncia all’autorità di pubblica sicurezza. Questa, non più tardi del giorno successivo a quello del ricevimento, ne trasmette copia all’Ispettorato del…
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Art. 220
Ai titolari di rendita per inabilità permanente derivante da infortunio sul lavoro in agricoltura, di grado non inferiore al cinquanta per cento e, per gli infortuni sul lavoro verificatisi nonché le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1° gennaio 2007, ai titolari di rendita per menomazione dell’integrità psicofisica di grado non inferiore al 35 per…
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Art. 234
Le rendite per inabilità permanente e per morte sono riliquidate ogni anno, a partire dal 1 luglio 1983, in base alle variazioni dell’indice delle retribuzioni orarie contrattuali dei lavoratori dell’agricoltura, al netto degli assegni familiari, quali risultano accertate nelle pubblicazioni ufficiali dell’Istituto centrale di statistica.A tale effetto, entro i tre mesi successivi alla scadenza di…
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Art. 233
Oltre alla rendita di cui all’articolo 231 è corrisposto ai superstiti aventi diritto un assegno, una volta tanto, nella misura e secondo le disposizioni dell’articolo 85.
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Art. 238
Qualunque medico presti la prima assistenza ad un infortunato è obbligato a rilasciare un certificato della visita quando, a suo giudizio, la lesione possa avere per conseguenza un’inabilità che importi l’astensione assoluta dal lavoro per più di tre giorni. Detto certificato, salvo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, vale…
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Art. 235
Con decorrenza dal 1 luglio 1967 agli invalidi per infortunio sul lavoro in agricoltura, già indennizzati in capitale ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo luogotenenziale 23 agosto 1917, n. 1450, convertito nella legge 17 aprile 1925, n. 473, o in rendita vitalizia costituita a norma dell’articolo 111 del regolamento 21 novembre 1918, n. 1889,…
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Art. 232
In ogni caso di morte, ad istanza dell’Istituto assicuratore o degli aventi diritto dell’infortunato, il Pretore, avuto il consenso dei componenti la famiglia dell’infortunato, dispone che sia praticata l’autopsia; le parti interessate possono delegare un medico per assistervi.La richiesta deve essere motivata e, nel caso che sia fatta dall’Istituto assicuratore, il Pretore, nel darne comunicazione…
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Art. 210
L’assicurazione secondo il presente titolo comprenda tutti i casi di infortunio avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente il lavoro, assoluta o pariale, ovvero un’inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per lo più di tre giorni.Deve considerarsi come inabilità permanente assoluta la conseguenza…
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Art. 182
L’ Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro provvede all’assistenza di cui allo art. 187; a) con i mezzi stanziati in anno dal Consiglio di amministrazione sul bilancio delle singole gestioni dell’Istituto stesso; b) con un contributo da parte delle singole Casse, Aziende e Amministrazioni di cui all’art. 127 nella misura da stabilirsi…
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Art. 250
La denuncia al medico da parte dell’ammalato s’intende avvenuta con la richiesta di visita medica a domicilio ovvero con la diretta presentazione dell’ammalato all’ambulatorio.Il lavoratore, che abbia indugiato a denunciare la malattia al medico per più di quindici giorni da quello dell’astensione al lavoro a causa della malattia medesima, perde il diritto all’indennizzo per il…
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Art. 225
Nel caso in cui il titolare della rendita riscattata ai sensi dell’art. 220 sia colpito da un nuovo infortunio in agricoltura, indennizzabile con rendita di inabilità permanente ai sensi del presente titolo, l’importo della nuova rendita complessivamente dovuta, da liquidarsi a norma dell’art. 82, è decurtato dell’importo corrispondente alla rendita già riscattata.Qualora l’infortunato venga a…
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Art. 246
La spesa per i certificati-denuncia e quella per i certificati di continuazione e termine della malattia è a carico dell’Istituto assicuratore, il quale corrisponde i relativi compensi nella misura stabilita con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentiti i Ministri per il tesoro e per…
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Art. 247
L’Istituto assicuratore, quando abbia motivo di ritenere che l’infortunio sia avvenuto per dolo del danneggiato o che le conseguenze di esso siano state dolosamente aggravate, ha facoltà di richiedere al Pretore, l’accertamento d’urgenza con procedimento e con e norme stabilite dagli articoli 692 e seguenti del Codice di procedura civile e 231 del Codice di…
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Art. 150
Quando l’assicurato abbandoni, per ragioni profilattiche, la lavorazione cui attendeva e nella quale ha, contratto la malattia, perché riscontrato affetto da conseguenze dirette di silicosi o di asbestosi con inabilità, permanente di qualunque grado, purché non superiore all’ottanta per cento e, per le malattie denunciate a decorrere dal 1° gennaio 2007, con menomazione dell’integrità psicofisica…
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Art. 191
Gli oneri derivanti allo Stato ed alle Aziende autonome statali faranno carico ai normali stanziamenti di bilancio.
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Art. 183
Il Comitato di cui all’art. 178 ha facoltà di stabilire che, nei casi di ricovero dei grandi invalidi titolari di rendita di inabilità, si applicano le disposizioni dello art. 72.
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Art. 236
Nei casi di infortunio sul lavoro in agricoltura l’istituto assicuratore è tenuto ad erogare Le medesime prestazioni sanitarie previste per gli infortuni sul lavoro nell’industria secondo le disposizioni contenute negli articoli 80 e seguenti.
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Art. 189
Ai servizi della gestione si provvede per mezzo degli uffici e con il personale dell’Istituto nazionale per la assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
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Art. 192
Ai maggiori oneri derivanti dall’applicazione della legge 19 gennaio 1963, n. 15 e del presente decreto, le Casse marittime per gli infortuni sul lavoro e le malattie provvedono secondo le norme della legislazione che le concerne e dei propri statuti.
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Art. 252
Quando per l’incertezza dei sintomi o per la difficoltà, della diagnosi la malattia sia stata denunciata ad altro ente previdenziale, la prescrizione dell’azione per conseguire le prestazioni è interrotta fino a quando nomi sia stata esaurita la procedura amministrativa presso l’ente adito.
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Art. 251
Il medico, che ha prestato assistenza ad un lavoratore affetto da malattia ritenuta professionale, deve trasmetterne il certificato-denuncia all’istituto assicuratore, entro dieci giorni dalla data della prima visita medica, con le modalità previste dall’art. 238, quando la malattia possa, a suo giudizio, determinare inabilità che importi l’astensione assoluta dal lavoro per più di tre giorni.I…
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Art. 223
Il valore capitale per il riscatto della rendita di cui all’art. 220 è calcolato in base alle tabelle approvale con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, su proposta del Consiglio di amministrazione dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.Il valore capitale della rendita è calcolato con riferimento alla data…
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Art. 144
Nell’assicurazione obbligatoria per le malattie professionali contemplate dall’articolo 3 del presente decreto è compresa l’asbestosi, contratta nell’esercizio dei lavori specificati nella tabella, allegato n. 8, e che risultino fra quelli previsti dall’articolo 1.La tabella predetta è sottoposta a revisione ogni due anni con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per il lavoro…
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Art. 229
L’infortunato, anche dopo il conseguimento del riscatto, di cui all’art. 220, sia totale, sia parziale, conserva il diritto alle prestazioni mediche chirurgiche e proteiche, ivi comprese quelle ai grandi invalidi dal lavoro, in quanto spettino, ed eventualmente il diritto alla revisione ai termini di legge, nei limiti e con le modalità stabilite dalle Vigenti disposizioni…
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Art. 195
1. I datori di lavoro che contravvengono alle disposizioni del presente titolo sono puniti con la sanzione amministrativa da lire cinquantamila a lire trecentomila, salvo i casi nei quali siano stabilite nel titolo medesimo specifiche sanzioni.
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Art. 200
Le attribuzioni demandate dal presente decreto allo Ispettorato del lavoro sono devolute, per quanto riguarda la navigazione marittima e la pesca marittima, all’autorità marittima o consolare.
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Art. 194
Alla copertura dei maggiori oneri derivanti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, per la gestione industria, dall’applicazione della legge 19 gennaio 1963, n. 15 e del presente decreto si provvede, fin quando non sarà emanata e sarà entrata in vigore una tariffa dei premi che consideri anche la copertura degli oneri predetti,…
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Art. 254
Le prestazioni per malattie professionali sono dovute anche quando l’assicurato abbia cessato di prestare la sua opera nelle lavorazioni per le quali è ammesso il diritto alle prestazioni, [sempre che l’invalidità o la morte si verifichino entro il periodo di tempo che per ciascuna malattia è indicato nella tabella allegato n. 5.]
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Art. 147
Ferme le altre disposizioni dell’art. 116, la, retribuzione annua da assumersi a base per la liquidazione delle rendite per inabilità permanente o per morte conseguenti a silicosi o ad asbestosi, è quella percepita dal lavoratore, sia in danaro, sia in natura, nei dodici mesi precedenti la manifestazione della malattia verificatasi durante il periodo nel quale…
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Art. 255
L’istituto assicuratore, ferme restando le altre facoltà di accertamento conferitegli, sia in via generale, sia in via particolare, ha, per i casi di anchilostomiasi, anche la facoltà di prendere visione dei referti relativi alle visite mediche effettuate in base alle norme sull’igiene e la profilassi della stessa.
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Art. 258
I ricorsi riguardanti la formazione delle tariffe di assicurazione sono decisi con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale.I ricorsi riguardanti I contributi assegnati a singole aziende, in applicazione delle tariffe debitamente approvate, sono decisi dall’intendente di finanza.
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Art. 248
Può essere rilasciata procura ad esigere l’indennità al coniuge, ad un parente o affine o ad una delle persone, cui sia comune il diritto ad esigerla.Nei casi di legittimo impedimento la procura predetta può essere rilasciata a persone diverse da quelle indicate nel comma precedente. In questo caso la procura deve essere vistata dal sindaco.
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Art. 249
Per l’assicurazione obbligatoria delle malattie professionali in agricoltura valgono le disposizioni del presente titolo, nonché quelle del titolo primo, in quanto applicabili e non in contrasto, salvo quanto diversamente disposto dalle norme che seguono.
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Art. 244
L’esercente l’azienda ha l’obbligo di fornire tutti i mezzi a sua disposizione e di provvedere alle spese relative per il trasporto dell’infortunato al luogo nel quale questi può ricevere le prime immediate cure o anche per far venire il medico al luogo in cui l’infortunato si trova, se intrasportabile.
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Art. 253
La malattia dà luogo a rendita quando comporti una inabilità permanante di grado superiore al venti per cento.Quando la morte in conseguenza diretta della malattia professionale sopraggiunga dopo la costituzione della rendita di inabilità permanente, i superstiti del lavoratore deceduto, per ottenere le prestazioni di cui al l’art. 231, debbono proporre domanda, a pena di…
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Art. 242
Nel caso in cui l’infortunato abbia indugiato più di tre giorni da quello dell’infortunio a farsi visitare dal medico, viene considerata come data dell’infortunio, agli effetti del pagamento delle indennità; quella della prima visita medica.Qualora l’inabilità per un infortunio, prognosticato guaribile entro tre giorni, si prolunghi al quarto, il medico effettua una speciale dichiarazione nella…
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Art. 241
L’infortunato è obbligato a dare immediata notizia di qualsiasi infortunio occorsogli, anche se di lieve entità, al proprio datore di lavoro o al preposto alla azienda.